FABRIZIO BOSSO

FABRIZIO BOSSO
tromba

ALBERTO MARSICO
organo Hammond

ALESSANDRO MINETTO
batteria

FABRIZIO BOSSO 

Fabrizio Bosso, uno dei più grandi talenti della tromba in Italia, è sicuramente il jazzista che ospitiamo più frequentemente. Tecnicamente impeccabile, ciò che più colpisce di Fabrizio è la creazione di una grafia personale, in cui il colore e la dinamica del suono non sono mai scontati, il senso dello swing è spinto agli eccessi, la tensione creativa è costante anche nell’interpretazione di standard. 

 

FABRIZIO BOSSO / SPIRITUAL TRIO
"Spiritual" è uno dei suoi progetti più affascinanti, con gli straordinari Alberto Marsico all’Hammond e Alessandro Minetto alla batteria. La matrice del progetto è la musica nera, declinata nella sua variante gospel. “Spiritual” è, quindi, un appassionato viaggio nelle calde sonorità di questo genere.
Al Bravo il trio presenterà il nuovo album "Purple", che renderà ancora omaggio alla musica nera. Nel solco di questa tradizione, la tromba di Bosso innalza la sua voce in uno spazio colmo di pathos. 

 

FABRIZIO BOSSO & JAVIER GIROTTO / LATIN MOOD 

Dopo quattro anni di pausa tornano i Latin Mood, la strepitosa formazione guidata da Fabrizio Bosso e Javier Girotto. Il combo - completato da ottimi solisti, tra i migliori del panorama jazz nostrano - ripropone il repertorio dei due dischi che hanno all’attivo ("Sol" e "Vamos") ma non mancheranno nuove idee e nuove composizioni. Travolgenti gli assoli dei due fiati, ma incredibile l’energia e il divertimento che permea l’intero concerto. 

FABRIZIO BOSSO E IRIO DE PAULA 

 

FABRIZIO BOSSO E J.OLIVER MAZZARIELLO 

Primo appuntamento della stagione con Fabrizio Bosso. Al Bravo il grande trombettista torinese, uno dei jazzisti italiani più apprezzati al mondo, porta sempre i suoi nuovi progetti. Come questo che lo vede in coppia con il pianista italo-inglese Julian Oliver Mazzariello. Un amarcord in cui i due sono spronati a dare il meglio di loro stessi e dove i momenti “gustosi” abbondano. Al di là delle prestazioni dei singoli, sempre livellata su standard qualitativi altissimi, i duetti sono da incornicaiare e appendere in salotto. Fabrizio e Julian si conoscono da tanti anni. Mazzzariello è stato infatti il primo pianisita dell' High Five Quintet.
Un filo conduttore della performance è il rifiuto ostinato delle categorie musicali intese come mondi lontani e inconciliabili. Fabrizio sa scovare brillantemente punti d'incontro fra generi e stili diversi. Attingendo all'universo più tradizionale del jazz, il duo riesce a ridare alla tradizione melodica italiana il ruolo che le compete: quello di avere originato tanta musica occidentale. Improvvisazioni magnifiche, una miscela di tensioni e distensioni, lirismo ed energia cattureranno l'ascoltatore avvolgendolo nel suono incantevole dei due protagonisti. 

 

FABRIZIO BOSSO E LUCIANO BIONDINI 

Da pochi giorni è uscito il nuovo album di Fabrizio Bosso in duo con Luciano Biondini. Pubblicato da Abeat Records, "Face to Face" è un’altra prova magistrale di una delle migliori trombe del mondo affiancata stavolta da una valentissima fisarmonica: il disco registra l’evoluzione di un incontro, nato due anni fa, di questi strepitosi musicisti.
"Face to Face", faccia a faccia: il primo lavoro discografico in duo di Fabrizio Bosso e Luciano Biondini si muove tra richiami all’estetica del jazz, libera improvvisazione, influenze mediterranee e anche accenti sudamericani di choro e tango. Il poliedrico trombettista piemontese incontra il tocco maturo e misurato del fisarmonicista di Perugia in un dialogo fatto di reciproco ascolto e profonda empatia. La forza e il pathos di cui sono pieni i rispettivi temperamenti musicali qualificano un progetto di grande fattura. Un dialogo tra pari, in cui non emerge una leadership, ma un interplay sempre funzionale all’espressione compiuta del discorso musicale. 

 

FABRIZIO BOSSO E MARCO TAMBURINI 

In uno dei dischi più memorabili della sua ormai lunga discografia (Trumpet Legacy, 2006) Fabrizio Bosso aveva già fatto capire la sua affinità con l’eredità musicale di Woody Shaw, musicista fondamentale nel rinnovamento della tromba jazz. Bosso è del resto uno stilista incomparabile su un ampio spettro di stili. Se il suo controllo dell’intonazione e delle sfumature timbriche risplende nei momenti più swinganti, quando si tratta di spingere sull’acceleratore esplodono le dinamiche più folgoranti e il meticoloso controllo del fraseggio.
Ma Trumpet Legacy torna in mente anche in virtù del particolare organico di questa band: un quintetto con due trombe. Bosso è qui fiancheggiato da un altro maestro italiano dello strumento d’ottone: Marco Tamburini. Già affiancati nell’Italian Trumpet Summit, Bosso e Tamburini sono una garanzia di intesa, specialmente su un repertorio così in sintonia con la loro storia personale. Entrambi i trombettisti, pur attratti dai riflettori della musica commerciale (Tamburini ha messo le sue note al servizio delle canzoni di Raf, Vinicio Capossela, Jovanotti), si sono comunque conquistati una fama di specialisti del mainstream moderno. 

FABRIZIO BOSSO QUARTET 

Da anni insediato nella tradizione del bop ma, allo stesso tempo alla ricerca di nuovi linguaggi e cosciente della sua capacità melodica prettamente italiana, Fabrizio Bosso è uno strumentista lirico e melodico dal suono caldo e ricco. Con il suo quartetto è in grado di esplorare ambiti sonori differenti, dal bop più tradizionale alla canzone italiana, la musica da film e le sponde brasiliane della musica, dai grandi compositori ai suoni moderni. Un concentrato di musica ad alto tasso emotivo, nel quale le asperità del bop più ortodosso vengono levigate a favore di una rivalutazione della melodia e del lirismo, doti che Fabrizio ha ormai fatto proprie nella voce della sua tromba, sicuramente una delle prime in Italia. 

 

FABRIZIO BOSSO QUARTET / NUOVO ALBUM 

Bop del terzo millennio. I suoi attacchi sono micidiali, il suo senso dello swing proverbiale, il suo eloquio torrenziale. Ma Fabrizio Bosso dispone anche di altre frecce e lo sta dimostrando negli ultimi anni, dopo i folgoranti esordi: la voglia di sbalordire ha infatti lasciato il posto a un equilibrato mix di virtuosismo e poesia. Il trombettista torinese è quindi oggi un artista maturo, capace di agire in più direzioni, di partecipare a omaggi a illustri colleghi come Miles Davis e Don Cherry, di confrontarsi con la musica di Nino Rota, di dialogare con musicisti dal background diverso dal suo come Antonello Salis e Luciano Biondini. Con il suo quartetto Bosso porta a sintesi compiuta le tante esperienze compiute sino ad oggi: l’amore per il Bop è sempre presente, ma filtrato da un sensibilità e da un gusto personali. Del gruppo fanno parte elementi di sicura affidabilità quali Julian Oliver Mazzariello, uno dei migliori pianisti italiani delle ultime generazioni, il giovanissimo contrabbassista salentino Luca Alemanno e il batterista Nicola Angelucci. Il repertorio è composto quasi per intero da brani originali del trombettista, con qualche incursione negli standards, jazz e non jazz, a seconda dell’ispirazione del momento. 

 

FABRIZIO BOSSO QUARTET / STATE OF THE ART 

Presentazione del nuovo album di Fabrizio Bosso "State of the Art". Registrato dal vivo durante i concerti di Roma, Tokyo e Verona, il disco è un’istantanea fedele di una fase tra le più felici nella carriera del trombettista che ha voluto fissare su un album alcuni momenti memorabili del tour dell’anno scorso con il suo quartetto. Tour che non è mai terminato ma che continua ancora oggi con numerose date in Italia e all’estero.
Questo doppio album vuole anche rappresentare il passaggio a una nuova fase della carriera di Bosso: "Quando ho deciso di mettere in piedi questo quartetto, non l’ho fatto pensando a un disco. Avevo piuttosto voglia di ascoltare la mia musica suonata da altri musicisti, con un’energia e un colore che fossero diversi, freschi. Questo è il suono del mio presente – dice Fabrizio - e loro sono, oltre che degli amici, anche i musicisti che mi appagano di più sul palco perché capaci di tirare fuori il suono che ho in testa. Con loro, il mio grande lusso è che potrei permettermi di non suonare e la musica funzionerebbe ugualmente". 

 

FABRIZIO BOSSO SPIRITUAL TRIO FEAT.WALTER RICCI 

Lo Spiritual Trio è uno dei progetti più affascinanti di Fabrizio Bosso con gli straordinari Alberto Marsico all’Hammond e Alessandro Minetto alla batteria. Bosso, uno dei più grandi talenti della tromba in Italia, è ormai di casa al Bravo. Tecnicamente impeccabile, ciò che più colpisce di Fabrizio è la creazione di una grafia personale, in cui il colore e la dinamica del suono non sono mai scontati, il senso dello swing è spinto agli eccessi, la tensione creativa è costante anche nell’interpretazione di standard.
La matrice del progetto - nato nel 2011 - è la musica nera, declinata nella sua variante gospel. “Spiritual” è, quindi, un appassionato viaggio nelle calde sonorità di questo genere con un repertorio sia tradizionale che moderno, interpretato rimanendo fedeli allo spirito originale. Due gli album pubblicati: "Spiritual" (2011) e "Purple" (2013).
In questa occasione il trio si arricchisce della voce e del talento di Walter Ricci. Classe 1989, nonostante la giovane età, Ricci ha dimostrato di avere la padronanza vocale dei più noti crooner americani. Nel 2006 ha vinto il Premio Nazionale Massimo Urbani, riconoscimento che lo ha introdotto nei piani alti del jazz nostrano. 

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