MICHELE HENDRICKS

MICHELE HENDRICKS
voce

MASSIMO FARAO'
piano

CARMELO LEOTTA
contrabbasso

CARMEN INTORRE
batteria

La regina incontrastata dello scat, qulla forma di canto, quasi sempre improvvisata, che appartiene alla cultura musicale jazz. Lo scat consiste nell'imitazione di strumenti musicali con la voce, tramite la riproduzione di fraseggi simili a quelli strumentali. Per questo non prevede l'uso di parole compiute, bensì di fonemi privi di senso dal suono accattivante, che il cantante utilizza in chiave ritmica oltre che melodica.
Michele è la figlia del grande Jon Hendricks, dalla cui ombra ha saputo uscire per conquistarsi un proprio spazio nel panorama jazz mondiale. Ora è considerata la maggiore esponente mondiale del canto scat e della didattica ad esso legata.
Una leggenda voleva che l'invenzione dello scat fosse attribuita a Louis Armstrong; egli raccontò di aver avuto per caso l'idea di cantare sillabe senza senso al posto di un testo quando, durante una registrazione, il brano che stava leggendo gli cadde dal leggio. E' innegabile che Armstrong sia stato uno dei principali artefici della diffusione del genere. Insieme alla Hendricks, coloro che ne hanno sviluppato maggiormente le potenzialità sono Cab Calloway, Ella Fitzgerald e Dizzy Gillespie.

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