ROBERTO BRIVIO / GUFOLOGIA

ROBERTO BRIVIO 
voce

ANDREA ASCOLINI
sax, synth a fiato e percussioni

MICHELE MORAMARCO
chitarra e tastiere

Un viaggio nelle canzoni e nel cabaret dei mitici Gufi. Molti i classici riproposti dal trio - capitanato dall'ex Gufo Roberto Brivio - da "Vorrei tanto", a "Io vado in banca", da "Marat" a "La ballata del milite ignoto". Il primo embrione del gruppo si forma nel 1964. Nanni Svampa ha appena inciso il suo primo disco e ha iniziato a frequentare l'ambiente musicale milanese. Conosce così il jazzista Lino Patruno, con cui inizia a collaborare. Tra i due si discute anche della possibilità di allestire spettacoli di cabaret-concerto. L'idea prende forma definitiva in seguito all'incontro con Roberto Brivio e Gianni Magni. Nascono così "I Gufi", una delle realtà cabarettistiche milanesi e italiane più innovatrici di sempre, a cui si deve, nei brevi anni di attività (dal ’64 al ’69), l'introduzione nel panorama musicale italiano della comicità surreale, la satira sociale e una ricerca filologica delle ascendenze tradizionali della canzone lombarda. La loro opera (insieme a quella di altri artisti come Enzo Jannacci, i Peos, Giorgio Gaber) ha spianato la strada a molti altri. Con Brivio sul palco lo scrittore e musicista Michele Moramarco e il polistrumentista Andrea Ascolini.

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